Buca!
Di Michele Savino
Di Michele Savino
Di Michele Savino
Di Michele Savino
Di Cristi Marcì
Di Michele Savino
Di Michele Savino
C’era una volta un uomo che aveva tempo. Soleva egli destarsi, le volte che destarsi gli garbava, allorquando il sole troneggiava già lassù in alto ben centrato entro al cielo, nel mezzo corso di quel suo percorso, presso un’ora che i mortali solevano appellarla mezzogiorno.
Arrivare fino a Chimborazo (Ecuador), in quella che è considerata la montagna più alta del mondo rispetto al centro della terra, è stata una vera impresa, ma ne è valsa la pena.
Di Michele Savino
C’era una volta un uomo intrappolato nel presente e, contrariamente a quanto egli aveva sempre pensato, quel suo presente intrappolante gli si mostrava banalmente come quel noto spazio risultante dall’intersezione di due insiemi, due recinti tondi, quello del futuro e quello del passato, entrambi a lui interdetti se non per quel piccolo spazio intersecato, gotico e ogivale, dov’era confinato.
Di Cristi Marcì
Di Michele Savino