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Pygmalion

Disco trovato per caso tra i fondi di magazzino di un negozio di Bassano del Grappa, luogo consono alle preziose marginalità trascurate dai più – sarebbe stato vano d’altronde ordinarlo, visto che all’epoca certi supporti fonografici indipendenti “made in UK” risultavano sovente irreperibili – Pygmalion rappresenta l’epilogo e la somma di una serie di esperienze affascinanti

Blue Monday

Uscì nel 1983 il vinile di Blue Monday (sul retro il prolungamento strumentale The Beach), per l’etichetta indipendente Factory Records, da subito con impicci economici riguardo al costo della copertina

Damned Damned Damned

“Made to be played loud and low volume” sta scritto con una certa dose di humor anglosassone sulla retro-copertina, assieme ai ringraziamenti di prassi, presuntuosamente rivolti a nessuno

Love of Life

Gli Swans quand’erano tali, prima delle interminabili derive soniche risolte in suite psycho-rumoriste degli ultimi episodi, capaci di mettere a dura prova il sistema nervoso dei più fedeli accoliti.

Ovations

La ventennale carriera (1997-2017) dei Piano Magic, ricca di episodi eccelsi – Disaffected, Artists’ Rifles, The Troubled sleep of Piano Magic su tutti – quanto ahinoi relegata nelle amnesie più imperdonabili o alla meno peggio nel culto adorante di una ristretta cerchia di fedeli seguaci, meriterebbe una compiuta rivalutazione, quantomeno per misurarne a distanza la peculiare evoluzione stilistica.

The Downward Spiral

Il maelstrom nichilista e (auto) distruttivo di Trent Reznor, disco imprescindibile dei ’90 meno accomodanti, ha ridisegnato in modo radicale le stantie coordinate industrial vigenti a quei tempi

20 Jazz Funk Greats

L’uscita fuori porta della combriccola, una tranquilla scampagnata tra buoni amici nel sud dell’Inghilterra, il classico Range Rover parcheggiato sul prato verde, un’ipotesi di bucolico picnic in prossimità delle bianche scogliere di Dover.