Vallini, l’oblio secolare
Triste sorte quella dei poeti crepuscolari, scomparsi quasi tutti in giovane età, causa tubercolosi, arruolamento in guerra, o semplicemente per i vani capricci del destino.
Triste sorte quella dei poeti crepuscolari, scomparsi quasi tutti in giovane età, causa tubercolosi, arruolamento in guerra, o semplicemente per i vani capricci del destino.
Natalia Ginzburg conobbe Sandro Penna a Roma nel 1945, quando ella lavorava nella casa editrice Einaudi; a distanza di anni la Ginzburg ebbe modo di delineare un perspicace ritratto del poeta, cogliendone acutamente la singolarità esistenziale:
Il celebre scrittore giapponese Kawabata Yasunari, nella conferenza di accettazione del Premio Nobel per la letteratura nel 1968, citò una poesia del monaco buddhista Ryokan
Di Michele Savino
I giapponesi hanno una parola per definire le pietre dotate di particolari qualità estetiche o potenzialità evocative: il termine suiseki ha origine dall’accostamento delle parole “acqua” e “pietra”, alludendo da un lato all’azione dell’acqua che modella la forma della pietra e dall’altro alla tradizionale pratica di esporre queste pietre in particolari vassoi contenenti acqua.
Celebrare l’immaginazione sembra al giorno d’oggi un gesto ormai privo di valore.
Di Michele Savino
Elogio della disobbedienza e della diversità
Di Michele Savino
Riflessioni di un pazzo all’apice di una Lunare follia
Di Cristi Marcì
Su Mladen Stilinović