Bring Her Back
Quando vado al cinema, cerco un rifugio. Un luogo dove il buio diventa complice e lo schermo una finestra aperta su mondi altri. Ma troppo spesso questa magia viene infranta: le sale affollate, la gente che arriva in ritardo trascinandosi dietro la maschera con la torcia accesa, le voci che bisbigliano e poi si fanno chiacchiera, come se la realtà non riuscisse a stare fuori nemmeno per un’ora e mezza. Ecco, un po’ di tutto questo è accaduto giovedì 31 luglio.










