Di Stefano Marullo
Torniamo a parlare di libri. E ancora una volta di protagoniste del punk al femminile1. Dopo Sheroes o della vendetta delle punk, stavolta vi segnalo questo Siouxie, the Vodoo Dolly, uscito per Arcana, di Vanni Neri, che ritorna a parlare di Siouxie Sioux (ma che ha scritto anche di Ramones, Clash, Johnny Rotten/Lydon) dopo essersene già occupato nel 2003 con il libro Siouxie and the Banshees, The Strawberry Girl, edizioni Stampa Alternativa, ormai introvabile, che faceva parte della storica collana Sonic Book, e conteneva un CD.

Il nuovo libro (2024) è una sorta di aggiornamento monumentale, ben 248 pagine, del precedente ed è prezioso perché contiene tra gli altri un’intervista inedita realizzata proprio da Neri nel 1981 con Siouxie, testimonianze dirette di collaboratori storici della cantante come la violoncellista Anne Stephenson, la discografica completa e le recensioni di tutti gli album, inclusi i progetti The Creatures eThe Glove e l’elenco dei concerti tenuti dall’inizio della carriera. Scusate se è poco.
Siouxie musicalmente rappresenta il già e non ancora, una sorta di vero rendez-vous tra punk e new wave, di cui cominceremo a parlare presto. Soprattutto è una delle pochissime donne che ha saputo imporsi in un ambiente altamente maschilista come il rock, pari solo a Patti Smith o Debbie Harry. La sua carriera è stata davvero straordinaria: dai suoi primi passi nella compagine del cosiddetto Bromley Contigent, il gruppo che ruotava attorno ai Sex Pistols e che li seguiva ovunque tra il 1975 e il 1976 e con i quali partecipa al programma Today Show di Bill Grundy finito in rissa, alla nascita dei Banshees (dove a più riprese ha suonato un certo Robert Smith) nel settembre 1976 quasi per scherzo con la celebre esibizione al 100 Club Punk Special durata venti minuti, fino allo scioglimento vent’anni più tardi, l’inizio di nuove collaborazioni fino al 2013 quando si chiude in un silenzio durato 10 anni e il suo clamoroso ritorno nel 2023 con una serie di concerti, tra Europa (con un concerto anche a Milano) e America, tutti sold-out.
Siouxie Sioux a detta di molti è stata la creatrice del goth e pioniera del post-punk, con uno stile raffinato e continuamente in evoluzione. Della prima fase con i Banshees, quella più genuinamente “oscura”, segnalo questa “Night Shift“ (del 1981), ispirata al serial killer Peter Sutcliffe (lo “squartatore dello Yorkshire”). Funerea, cupa e ossessiva.
E comunque il libro è consigliatissimo.
- Se parliamo di contenuti squisitamente punk, o meglio cyberpunk, tra estro, provocazione fino al gringe toccherebbe parlare di tal Marika Ragazza Pepe, fenomeno singolare creato dall’A.I. Ma sarà per un’altra volta. ↩︎

