E voi, di quale morte vorreste morire?
Fatale bestiario lirico.
Fatale bestiario lirico.
Illustrata da Romareloaded
Se un giorno dovessi reincarnarmi mi piacerebbe trovare in libreria (che non è altro che un “piccolo aldilà” che fa riattivare le anime di scrittori defunti) questo manualetto, così da sapere cosa fare, per una volta, e risparmiarmi qualche seccatura. Forse.
Scaricabile gratuitamente
A proposito del libro “Una famiglia americana”
Esistono luoghi dove il tempo custodisce gelosamente storie e vicende familiari che sotto il cielo rovente e i sapori antichi della Sicilia si tramutano in ingredienti intramontabili dall’aroma eterno e da un retrogusto fra il dolce e l’amaro. La vita di Marianna detta Cosuzza è tuttavia ben radicata in quel fertile terreno cosparso di sogni e fragili speranze che durante il buio dell’alba e la luce del tramonto assumeranno l’eleganza conturbante di una rigogliosa e colorata buganvillee.
A proposito del romanzo “Le perle di vetro”
Illustrata da Romareloaded
Tra adolescenza, amore tossico, mamme disfunzionali, solitudine e criminali, non è Medusa il mostro che fa paura. Tanta roba, forse troppa, di sicuro troppo in fretta. Peccato.
A proposito del libro di Francesco D’Alpa, “Una infirmità alli medici incognita. Lo strano caso di Caterina Fieschi Adorno”, Ed. Laiko.it 2016
Raccontati da dentro, i fascisti del Terzo Millennio ormai fanno più pena che paura. Usati da Salvini, ghostati da Giorgia, dicono addio alla politica, non alle botte. Memoir nostalgico in attesa di sgombero.
Una fanciulla si lamenta col suo liberatore per aver mozzato la testa a un drago “relativamente raffinato”; lo stesso Walser vorrebbe recarsi