Marzo

Di Chiara Santarelli

Marzo mi conosce
Marzo piange le mani nelle minestre
E si stende nei prati
Accenna sorrisi alle ginestre

Marzo trova il verde negli occhi scuri
E nella pelle di un freddo e solitario inverno
ricorda solo l’ambra dorata di terre inespresse
Per mezzo figlie protette
Per mezzo venti che soffiano via i deserti

Ambra dorata,
Spesso scambiata per speranza
Spesso per innocenza,
Tu sogni vite passate e future
E scordi la tua terra
Tu scordi
Perché una vita non basta mai
Per apprezzare come il tempo ci modella
Come ci tiene a freno
Quando ci avviciniamo alla sofferenza
E come a sua volta ci sganciamo
Per sentirla, per ricordarci
Che qualcosa di buono è successo

Mia ambra dorata
Marzo ci conosce

Forse siamo più in aria che in terra
Forse torneremo a mangiare minestre
E i lavandini si svuoteranno
E marzo saprà di che colore hai gli occhi
Perché conosce te
e la premessa di essere intorno
Di girare con il mondo
Di sentire l’eco in una campana di vetro
Di rotolare per vedere le colline sottosopra
E di cantare in mezzo ai fischi delle rondini

Ci sono premure di pace
Riflessi nei versi degli altri
Mai scordati
“Lei gli racconta della casa dove è nata,
sempre che lei sia nata davvero, pensa lui.
Finisce per figurarsela come una stamberga
delle fiabe, ma senza natura intorno.
Ci sono molteplici maniere per essere presenti,
eppure lei sfugge o manca a tutte:
Lei fallisce. C’è e non c’è, pensa lui.
Lei era, in qualche modo un animale strano.
Forse a lui mancavano le categorie
per descriverla e comprenderla.
Ci volle del coraggio per avvicinarla.”

Ci volle coraggio.
E la compostezza di un abbraccio
Per vedersi attraverso gli occhi degli altri

Marzo mi conosce
Marzo piange le mani nelle minestre
E si stende nei prati
Accenna sorrisi alle ginestre

Marzo trova il verde negli occhi scuri
E nella pelle di un freddo e solitario inverno
ricorda solo l’ambra dorata di terre inespresse
Per mezzo figlie protette
Per mezzo venti che soffiano via i deserti

*

Immagine: Gustave LeGray, Beech Tree, Forest of Fontainebleu, ca. 1856


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