John Petrucci

John Petrucci nasce a New York il 12 luglio 1967 sotto il segno del Cancro. Nel 1985 fonda insieme a John Myung e Mike Portnoy i Majesty, che presto diventeranno i Dream Theater, la band che ha dato un volto al prog-metal. Il loro primo album, When Dream and Day Unite del 1989, passa un po’ in sordina, ma già con Images and Words del 1992 capisci che questi ragazzi non scherzano. Petrucci ha una tecnica mostruosa, ma sempre al servizio della musica. Alternate picking (pennata alternata, cioè giù-su-giù-su)? Perfetto. Sweep picking (spazzolare più corde con un unico movimento)? Ne fa sembrare tre dentro uno. Legato (suonare con martellate e tirate di dita, senza quasi usare il plettro) e tapping (martellare le note direttamente con la mano destra sulla tastiera)? Talmente fluidi che ti chiedi se non abbia un terzo braccio nascosto sotto la maglietta. String skipping (saltare deliberatamente le corde per creare salti melodici impossibili)? Lui non salta corde, salta continenti. Ma Petrucci riesce anche a farti piangere con un bending (piegare la corda per alzare l’intonazione) e subito dopo a stordirti con cinquanta note sparate in mezzo battito. Ogni suo assolo ha dentro la furia del metal e la delicatezza di una ballata. Il tutto amplificato da un suono che lui stesso costruisce con maniacale precisione: le sue chitarre Music Man e gli amplificatori Mesa Boogie sembrano progettati per catapultare il pubblico direttamente nello spazio. Per non parlare della sua barba – assolutamente iconica!

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Disegni di Maurizio Di Bona, testi di Stefano Scrima


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