Guida sentimentale al garage rock #13

“I Can Only Give You Everything” degli Ace-Tones

Di Stefano Marullo

Ci sono gli americani The Fuzztones, che del garage revival sono considerati sovrani quasi assoluti e poi ci sono gli olandesi The Ace-Tones, che dei primi sembrano veri e propri cloni. Intanto dovremmo, prima di ogni altra considerazione, parlare dell’Olanda che, con Svezia e Italia, rispetto al Vecchio Continente, sono una vera sorpresa per il numero di band sfornate nell’ambito garage, sixties (il famoso Nederbeat), e tutte di fattura più che discreta. Solo qualche nome oltre ai The Ace-Tones: The Outsiders in cima a tutti, poi Q65, Shocking Blue, Golden Arring, The Deaf, De Stekkers, Labasheeda, Traumahelikopter, The Black Marble Selection, The Stangs, Mozes and the Firstbor, The Black Cult, e… scusate se è poco.

Possiamo collocare The Ace-Tones tra i nomi di spicco del garage rock/punk con forti influenze beat e psichedeliche degli anni Novanta a livello europeo con uno stile davvero grezzo e quasi noise in controtendenza rispetto al rock del periodo. Una delle caratteristiche legate all’estetica della band (nata da un’idea della bassista Miss Jean) è l’uso degli amplificatori valvolari rispetto a quelli a transistor, che realizzano un suono caldo, saturo e naturale. Storico (e fortunato) l’incontro tra due membri degli Ace-Tones, segnatamente Eric Geevers (bassista) e Rob Louwers (batterista) con il leggendario chitarrista americano Link Wray (inventore del power chord, noto anche come “accordo di quinta”, altrove chiamato “quinta vuota” elemento distintivo del garage, punk ma anche metal, con effetto distorsivo sulla chitarra) che li volle per suonare come sua band di supporto fissa durante i tour europei e in studio accreditandosi addirittura come sua band nel suo ultimo lavoro Barbed Wire (2000). Altra collaborazione eccellente, quella della band olandese con Rudi Protrudi, di quei Fuzztones, di cui gli Ace-Tones erano devotissimi, con il quale suonarono (il gruppo di Rudi si faceva chiamare Jaymen, quinta incarnazione dei Fuzztones). A dirla tutta pare che sia stato proprio Rudi a introdurre Geevers e Louwers alla corte di Link Wray.

Sebbene la loro vitalità artistica è quella degli anni Novanta fino ai primissimi anni Duemila, piazzando almeno tre album e un ep di quattro tracce di notevole valore, dopo un intervallo di qualche decennio, sembra che The Ace-Tones siano tornati ad esibirsi di recente (estate 2025) per una serie di concerti insieme ai The Resoneurs nei Paesi Bassi.

Vi faccio ascoltare una delle cover più celebri degli Ace-Tones, “I Can Only Give You Everything”, pezzo dei Them (il gruppo di Van Morrison), dal suono pulito e rythm & blues che gli Ace rendono più sporco e zanzaroso attraverso un fuzz tone portato agli estremi. L’organo Vox rende poi il sound ancora più psichedelico e quasi horror-punk. Anche la stessa armonica è distorta ancorando il brano alle sue radici. Tutto molto primitive e garage!


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