Categoria: cinecuntu

C’è ancora domani

C’è stato un periodo, lungo e intenso, in cui un titolo risuonava nelle conversazioni di tutta Italia, come un’eco che percorreva ogni angolo del Paese.

La Chimera

Hanno messo La Chimera di Alice Rohrwacher su RaiPlay. E sì, a volte la felicità sta davvero nelle piccole, grandi cose. Perché La Chimera è uno di quei film rari, che non devono urlare per farsi ascoltare. Non ha bisogno di artifici per tenerti incollato: ti prende per mano e ti accompagna nel suo mondo fatto di poesia, mistero e bellezza.

Speak No Evil

Quando è arrivato nelle sale il remake americano, il titolo Speak No Evil era ovunque, una presenza costante nei media. Pubblicità su YouTube, spot in televisione… non c’era modo di sfuggirgli.

Bring Her Back

Quando vado al cinema, cerco un rifugio. Un luogo dove il buio diventa complice e lo schermo una finestra aperta su mondi altri. Ma troppo spesso questa magia viene infranta: le sale affollate, la gente che arriva in ritardo trascinandosi dietro la maschera con la torcia accesa, le voci che bisbigliano e poi si fanno chiacchiera, come se la realtà non riuscisse a stare fuori nemmeno per un’ora e mezza. Ecco, un po’ di tutto questo è accaduto giovedì 31 luglio.

Pino

Ormai sono sempre più rari quei piccoli, preziosi momenti d’ozio a casa. Sempre di corsa, sempre qualcosa da fare. Eppure, ogni tanto capita. Magari finisci in anticipo i tuoi impegni, ti concedi una mezz’ora a strimpellare la chitarra per liberare la testa… e poi il silenzio. Quel vuoto strano in cui ti ritrovi senza idee, senza fretta, ma con un tempo tutto tuo tra le mani. È stato così questo lunedì.

A Ghost Story

Era un periodo sospeso, in cui il mondo sembrava aver preso una pausa, ritirandosi in un angolo silenzioso. Noi, nel cuore di quell’incertezza, eravamo appena all’inizio di una convivenza che, a pensarci, sembrava una scelta avventata.

David Lynch

Se torno indietro nel tempo, la mente mi riporta all’era di Blockbuster. Giorni interi trascorsi nel negozio di viale Strasburgo a Palermo, spesso con mia madre, anche lei appassionata di cinema. Ero un ragazzo, la vita leggera, con piccoli problemi adolescenziali. Ogni settimana avevamo un appuntamento fisso per scegliere insieme i film da guardare a casa, immersi nel calore della nostra routine familiare.

Ciprì & Maresco

Oggi voglio parlare di due registi straordinari, visionari, e soprattutto fieramente figli di questa terra che è la mia, la nostra: Ciprì e Maresco.

Parthenope

Quando si diventa genitori, e soprattutto con un bambino piccolo, il tempo sembra scivolare via più velocemente di quanto non si vorrebbe. Se un tempo, appena un film mi incuriosiva, ero il primo a correre in sala, oggi tutto deve essere perfettamente organizzato. Bisogna trovare il momento giusto, sperare che i nonni siano liberi, e solo così possiamo concederci un paio d’ore per immergerci in un altro mondo, quello del cinema. Quante volte, negli ultimi anni, mi è capitato di rinunciare, di guardare il passare del tempo senza poter godere di un film in sala. La visione da casa, a volte, è l’unica opzione, ma quando si parla di film particolari, come quelli indipendenti, può anche significare che non arriveranno mai in homevideo.

A Different Man

Sabato 21 marzo. Per la prima volta, Leonardo prende una decisione che sorprende un po’ tutti: vuole dormire dai nonni paterni. Una scelta che lo riempie di gioia, e che, ovviamente, rende felici anche loro nel vederlo realizzare un desiderio tanto atteso. Così, approfittando dell’occasione e del suo entusiasmo, io e Ninfa ci ritagliamo finalmente una serata tutta per noi, qualcosa che non facevamo davvero da troppo tempo.

Queer

Non nego di aver orchestrato ogni possibile incastro, pur di ritagliarmi un pomeriggio libero che coincidesse con l’uscita di Queer, il nuovo atteso film del mio conterraneo Luca Guadagnino, ispirato all’omonimo e controverso romanzo di William Burroughs.