all’origine #9

Di Carlos Molina

Fuori il vento fa ondeggiare a destra
e a sinistra le frasche coperte di foglie,
Al di qua del vetro, la loro voce è sorda,
un acquario, una pellicola muta.

Voci che mi traversano
antenati in contatto
riconosco il loro dono
un dono che scorre dentro

Antenati il cui passaggio ha lasciato
l’eco di un rumore sordo di fondo
poi occhi, occhi che seguono una lingua sottile,
bisbiglìo, una lingua impropria:
è la mia gente, la stessa che attende silenziosa,
come se aspettassero un miracolo in fondo.
Un’attesa silenziosa che mi è molto familiare
ché ho vissuto sulle scale di una grande Piazza
a Roma con delle parole in mano che credevo
fossero sufficienti a generare il Miracolo.

.
Quella gente che attendeva, come se aspettassero un miracolo


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