L’enigma del gelato

Sul gelato in sé c’è poco da dire, è praticamente – dopo la coca-cola – la cosa migliore del mondo. Se la batte con la pizza, ma sono cose diverse. Anche la coca-cola è una cosa diversa. Allora diciamo che nei loro campi – dolci, salati, bevande – sono il meglio del meglio. Gli dèi, se esistessero, non si nutrirebbero che di pizza-gelato-coca-cola, altro che nettare, uva e vino, sostanze antiquate. Tuttavia, dopo decenni, se non secoli, di perfezionamento dell’arte gelataia, sussistono alcuni enigmi per me difficile da mandar giù insieme alla nocciola e alla stracciatella. Sono sostanzialmente due. Poi ce ne sarebbe un terzo, minore, che non riguarda il gelato ma quelli che vorrebbero sostituire il pranzo col gelato, persone illogiche e pericolose da cui è meglio stare alla larga. I veri enigmi sono questi: tu, gelataio esperto, perché non mi fai pagare prima di darmi il cono in mano, costringendomi a innaturali movimenti da equilibrista per tirare fuori il portafoglio mentre la crema mi cola tragicamente sulle mani e sulle scarpe? Perlomeno dòtati di quei porta-coni in metallo da mettere sul bancone, non credo siano così costosi, ne gioverebbero tutti; anche se la cosa migliore rimane pagare prima, ovviamente, non c’è alcun motivo per far aspettare il gelato. Ma la cosa peggiore è un’altra: per quale sordido motivo le vaschette costano almeno il triplo? Non credo sia un effetto ottico, perché con una di quelle vaschette piccole pagate non meno di quindici euro ci vengono fuori due gelati – due gelati che se presi singolarmente, cono e panna compresi, sarebbero costati sei euro. Qual è il senso? È il polistirolo delle vaschette che costa così tanto? È un modo per dissuadere la gente a portarsi a casa il gelato che, con i mezzi adeguati, potrebbe scoprirne i segreti e replicarli da sé? Oppure semplicemente ci fanno scemi? Questa l’opzione più probabile. Che fare a questo punto? Non so, forse quando si è ospiti da amici portare una bottiglia di vino invece della vaschetta del gelato? Ma sì, al massimo dopo cena si scende tutti insieme alla gelateria più vicina. Offro io (e pago prima)!

s.