Tutti i demoni e i fantasmi a un certo punto guardano fuori dalla finestra, è un topos della narrativa del terrore. Solo per un attimo, però, quella frazione di secondo che serve a chi sta dall’altra parte per chiedersi se a quella finestra ci fosse qualcuno oppure no. Non è certo facile guardare fuori dalla finestra, con l’intento di farsi vedere e non-vedere, ritraendosi proprio nel momento in cui lo sguardo viene attratto dal movimento di una tenda tirata – difficile che una casa infestata sia priva di tende, che hanno il compito di svolazzare paurosamente nelle notti di luna piena e tempesta perché qualcuno (chissà chi) ha lasciato la finestra aperta. Ma voi vi siete mai chiesti come si sentono questi demoni e fantasmi? Si sentono soli, tremendamente soli, ed è per questo che guardano fuori dalla finestra immaginando tutte le cose che potrebbero fare se solo fossero vivi – e invece no, sono costretti a fare paura per sbarcare il lunario. A pensarci bene c’è un’altra categoria professionale (si fa per dire) che condivide questa medesima condizione: gli scrittori. Celeberrima la frase attribuita a Joseph Conrad: “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”. L’avrà detta davvero? Ma quando mai. Però è bella, fa capire (oltre alla solitudine tipica dello scrittore dovuta al fatto che nessuno gli crede mai quando alla domanda “che lavoro fai?” risponde “lo scrittore”… a cui segue un “sì, ma per vivere?”) una cosa molto importante, ovvero che lo scrittore non c’ha voglia di lavorare. E quindi trasforma il suo aureo cazzeggio (guardare fuori dalla finestra immaginando mondi lontani) in una trovata poetica per far colpo sugli altri. Gli scrittori, a differenza di demoni e fantasmi, sono dei privilegiati, perché possono guardare fuori dalla finestra per ore, dato che sono vivi, e nessuno si chiede perché un vivo viva, ancorché davanti a una finestra. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché demoni e fantasmi non iniziano a scrivere qualche romanzo, infischiandosene degli inquilini terrorizzati dalla loro presenza? Vedi mai che vincano qualche premio letterario e possano finalmente farsi un giro fuori con la scusa di andare a ritirarlo.
s.

