Dave Mustaine

Dave Mustaine nasce a La Mesa, California, il 13 settembre 1961 sotto il segno della Vergine. Dopo una breve ma burrascosa parentesi nei Metallica, decide che la vendetta è un piatto che va servito a volume 1000 e fonda i Megadeth, principi del thrash metal. Siamo nel 1983. Il loro primo disco, Killing Is My Business… and Business Is Good!, esce nel 1985 ed è un manifesto di velocità, rabbia e scale suonate come se la chitarra fosse posseduta. Mustaine rivoluziona l’approccio chitarristico non solo per aver creato riff che fanno tremare le articolazioni come in “Holy Wars”, “Peace Sells” o “Hangar 18”, ma anche perché è maestro nel palm muting serrato, nei giri armonici complessi e negli stacchi sincopati. A differenza di tanti altri chitarristi thrash che si accontentano di tre power chord tirati al massimo, Mustaine costruisce riff come puzzle matematici, pieni di modulazioni improvvise, cromatismi velenosi e giri di accordi che spiazzano anche chi li ascolta da anni. Il suo modo di intrecciare ritmica e melodia è talmente unico che spesso i suoi riff sono già un assolo a sé stante. E quando l’assolo arriva davvero, è una cascata di scale minori armoniche e modali, sempre più sporche e cattive di quanto ci si aspetterebbe. E se la voce roca e un po’ nasale non è da crooner, poco importa: in fondo, chi ascolta Mustaine vuole sentire la chitarra che ringhia, morde e ti graffia i timpani mentre lui sorride sornione dietro la sua Jackson Flying V.

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Disegni di Maurizio Di Bona, testi di Stefano Scrima


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