Di Andrea Belushi
in fin di vita
ascolteremo il nastro in reverse
di ogni nostro suono emesso
curiosità e apocalisse
stanco è il Tempo che ruba i colori alle Primavere
brividi del freddo sempre più timidi
pelle raggrinzita
il prossimo inverno saremo ancor più deboli
assuefatti dalla stoffa
e i cinesi per la prima volta nello spazio
fuori dall’atmosfera terrestre
e i cinesi sapranno dove buttare feti superflui
fuori dall’atmosfera terrestre
e dalla mia generazione
mi sento dire che sbaglio
e dalla mia generazione
mi sento dire che sbaglio
dietro ad occhiali da sole vintage
sfidiamo un sole che ci vuole ciechi
e dietro occhiali da sole commerciali
ignoriamo il sole
paghiamo le nostre cene
al cibo stesso
e lasciamo che gli altri dormano
che chiudano gli occhi
lasciamo che gli altri dormano
lasciamoli e basta
nel mondo che elemosinano per connessione sensoriale
lasciamoli e basta
raggiungendoli il più tardi possibile
e le transaminasi alte
i denti di mio padre
la gamba di mia madre
l’olio nuovo
la routine che diviene roulette
nessuna pallottola alita morte
e l’anima dorme perché l’anima nasce e vive morta
inutile come tempere essiccate e vino che sa di aceto
dentro una busta svuotata c’è un passato
da qui a domani
fino a vomitarsi il fegato

