New Wave #32

Current 93

Di Stefano Marullo


Tra i primi anni ’80 e i ’90, Current 93, Coil e Death in June (di cui abbiamo già parlato in questa rubrica) sono stati la “Santissima Trinità” della scena post-industrial/esoterica britannica. Nati dalle ceneri e dalle costole del movimento Industrial originario (Throbbling Gristle, Psychic TV), questi tre progetti hanno preso direzioni musicali, concettuali ed estetiche molto distinte.

Della triade i Current 93 rappresentano l’anima spirituale e letteraria, con testi ispirati al misticismo cristiano, allo gnosticismo, alla letteratura apocalittica e alle fiabe oscure. Ai Death in June li lega l’attitudine neo-folk. Il gruppo nasce a Londra nel 1982 per iniziativa di David Tibet, all’anagrafe David Michael Bunting, figura eclettica di poeta e musicista. A differenza delle band tradizionali, i Current 93 sono una creatura fluida incentrata attorno alla figura di Tibet, affiancato negli anni da un collettivo aperto di collaboratori d’eccezione come Steven Stapleton (Nurse With Wound), Michael Cashmore, Douglas P. (Death in June), John Balance (Coil), fino ad artisti come Antony Hegarty (ANOHNI), Will Oldham (Bonnie ‘Prince’ Billy) e il chitarrista classico Ben Chasny.

Il nome Current 93 si riferisce alla “Corrente 93” (o Current 93), un concetto chiave della filosofia esoterica del Thelema, fondata dal celebre occultista britannico Aleister Crowley. La “Corrente 93” identifica la forza spirituale ed energetica guidata dai principi della Volontà e dell’Amore Thelemici. Invero Tibet nel tempo si è allontanato dall’occultismo e si è avvicinato alle correnti del cristianesimo gnostico e escatologico.

A grandi linee si possono distinguere tre fasi nella carriera artistica dei Current 93: una prima fase che va dal 1982 al 1987, che potremmo definire Industrial/Ritualistic (gli album LAShTAL e Nature Unveiled) dal suono cupo e tribale (finanche canti gregoriani distorti); una seconda fase che va dalla fine degli anni Ottanta agli anni Novanta che si può definire Apocalyptic Folk (pietre miliari gli album Thunder Perfect Mind, Of Ruine or some Blazing Starre, All the pretty little Horses) caratterizzata da strumentazione acustica e melodie neofolk; un ultima fase che parte dagli anni Duemila e arriva ai nostri giorni, che possiamo declinare con la formula Chambers Folk, in cui nella musica dei Current 93 spunta il pianoforte e sonorità orchestrali in un atmosfera dark e di misticismo.

Ancora attivi, i Current 93, che hanno all’attivo oltre 40 album, continuano ad esibirsi dal vivo. L’ultimo album di inediti risale al 2022, If a City Is Set Upon a Hill. Continuano anche le ristampe attraverso l’etichetta dello stesso David Tibet, Cashen’s Gap. Un progetto di underground assolutamente originale quello dei Current 93. Dalla loro sterminata discografia vi propongo un brano del 1994, “Lucifer over London“, dal ritmo ossessivo, inquietante e ipnotico con la voce di Tibet che declama il testo più che cantarlo, con uno stile parlato/urlato. A dispetto del titolo, il brano non è satanista; Lucifero nella prospettiva di Tibet è portatore di luce (Lucifer in latino), una presenza decadente che sorvola una Londra oscura.