L’arte di non avere l’ombrello

Terzo millennio inoltrato e ancora usiamo ombrelli progettati quattromila anni fa in Cina, sebbene all’epoca non li usassero per la pioggia – e questo già dovrebbe farci riflettere. L’ombrello è uno di quegli oggetti eterni che una volta inventati non possono essere migliorati, tipo la forchetta e le forbici. Ma perché? Secondo Cochi e Renato basterebbe avere un ombrello per accorgersi di quanto sia bella la vita. Addirittura? Siamo davvero messi male. In verità l’ombrello è quanto di più inutile, in relazione alla sua funzione (cioè evitare di bagnarci), possa esserci. Anzitutto perché non ti ripara i piedi, che se non muniti di specifiche scarpe anti-pioggia sono destinati a inzupparsi inesorabilmente rovinandoti la giornata. Se hai uno zaino, magari con dentro oggetti deperibili, si bagnerà tutto perché l’ombrello stesso, a meno che non sia un ombrellone da spiaggia, incanalerà l’acqua proprio sopra di lui. E poi pesa ed è ingombrante, non è pensabile averlo sempre con sé. Eh ma oggi li fanno piccolissimi e leggerissimi! Li avete mai provati? Sono così piccoli che se ti riparano a malapena il naso è giù un successo. Quindi non abbiamo risolto nulla. Allora, mi direte, portalo solo quando è prevista pioggia, ma non considerate che vita di inferno sia svegliarsi la mattina e per prima cosa guardare le previsioni del tempo, non riesco a immaginare una sorte peggiore, per non parlare poi di quando è prevista pioggia e non piove o peggio ancora quando non è prevista e viene giù il mondo. Perché non sono state ancora inventate delle mute multiuso che ti permettono di impostare la temperatura desiderata e ti riparano dalla pioggia senza l’uso di ammennicoli mal progettati? Mistero. Forse provare un po’ di disagio fa bene, ricordandoci che un giorno siamo stati donne e uomini preistorici il cui scopo principale era quello di trovare un riparo sopra la testa per sentirci realizzati, e quindi non vogliono (ma chi?) renderci la vita troppo facile, pena un lassismo che distruggerebbe la società. Va beh, esiste il poncho impermeabile, ma il rischio è quello di essere scambiati per un sacco dell’umido dal camion dei netturbini. Meglio evitare. La soluzione è, semplicemente, non avere l’ombrello, mai, che è comunque un’arte. E quando piove? Ti ripari in un bar oppure sotto un balcone o un albero. Ma se la prima cosa che ti insegnano da bambino è “mai mettersi sotto un albero quando piove! Gli alberi attirano i fulmini!” Beh, e allora? In quel caso avresti risolto tutti i tuoi problemi una volta per tutte. A parte gli scherzi, quando piove statevene a casa e basta.

s.

Illustrazione di Romareloaded