“You Gonna Need Me When I’m Gone” dei Maharajas
Di Stefano Marullo
Da diversi anni ormai il mondo scandinavo sforna band di notevole spessore e di indubbie qualità artistiche; i norvegesi Turbonegro, che da parecchio ormai mischiano punk, glam e metal (loro definiscono il loro stile death punk che qualcosa dovrebbe significare ma non facciamoci molte domande) o i connazionali Gluecifer che fondono garage e hard rock od ancora i finlandesi Hanoi Rocks, anche loro molto glam. Quanto alla Svezia, il periodo d’oro sembra non esaurirsi da un po’ di tempo a questa parte: garage band come The Hellacopters e The Hives ancora sulla breccia ne sono l’esempio plastico.
Rimanendo in Svezia, un gruppo che si distingue per eleganza e piacevolezza è quello dei Maharajas, forse gli ultimi rappresentanti della tradizione neo-sixties che ebbe negli anni Ottanta si suo apogeo. Una lunga gavetta quella dei Maharajas, per una carriera ormai trentennale, con collaborazioni di livello: la formazione comprende tra gli altri infatti Jens Lindberg (ex Crimson Shadows, Stomachmouth, Wylde Mammoths, The Maggots) Jesper Karlsson (ex The Thunder Express, Diamond Dogs) Mathias Lilja ( The Strollers). Il gruppo di Stoccolma ha un sound molto variegato che mischia il miglior garage rock degli anni Sessanta, con psichedelia, R&B, power pop e folk rock. Il risultato è sorprendente, con un suono pulito e malinconico tanto che senza ombra di smentita mi sentirei di definire i Maharajas i rappresentanti del miglior garage a livello planetario.
Il pezzo che vi presento “You Gonna Need Me When I’m Gone” fa parte del cover album del 2024 dedicato ai Wylde Mammoths, garage band di Stoccolma attivo fino al 1995, gruppo di punta della casa discografica americana Crypt Records, una delle massime istituzioni nel promuovere punk e garage tra gli anni Ottanta e Novanta, e di cui come si diceva ha fatto parte lo stesso Jens Lindberg. L’album è un omaggio in particolare a Peter Maniette che dei Mammoths fu il batterista e che è scomparso nel 2023. Una versione energica ed elettrica di puro rock’n’roll con un tamburo ruspantissimo, un’armonica magistrale e una chitarra che sembra quella degli Stray Cats.

