“A Kiss Is Not Enough” dei Sick Rose
Di Stefano Marullo
Con vero orgoglio patriottico, in questa mia guida sentimentale dedicata al garage punk inserisco il gruppo torinese dei Sick Rose che imperversarono negli anni Ottanta all’epoca d’oro della renaissance neo-garage con decine di gruppi che sorgevano come i funghi in tutto il mondo. Loro in Italia erano i migliori forse perché di italianità musicalmente ne avevano veramente ben poca, nulla avevano da invidiare ai Lyres, Fuzztones e Chesterfield Kings, mostri sacri del genere le cui influenze sono inequivocabili. Ennesimo caso, quello di The Sick Rose, di gruppo italiano che trova maggiore cittadinanza all’estero rispetto al mercato italiano, e le loro lunghe tournée in giro la dicono lunga in tal senso.
La loro è stata una carriera pluriennale e tempestata da rimaneggiamenti quanto a formazione, il loro garage “texano” ha subito influenze blues e folk, punk e proto-punk ma anche psichedeliche e di puro rock’n’roll. In una fase della loro evoluzione hanno pure avuto qualche deriva hard rock. Il loro album di esordio Faces del 1986 considerato una vera reliquia per gli appassionati, nel 2017 è stato ripubblicato in versione deluxe su vinile. Oltre le loro evoluzioni The Sick Rose rimarranno sempre il più grande gruppo italiano di punk-sixties (o chiamatelo semplicemente garage).
Il pezzo che vi propongo ne è un concentrato ed una vera delizia musicale. “A Kiss Is Not Enough” ci riporta alle origini, al loro secondo album Shaking Street (correva l’anno 1988). La voce pungente di Luca Re, che rimarrà il punto fermo della band nel corso degli anni, un delivery rock’n’roll ammaliante, un assolo potente ed un armonica da brivido che evoca i migliori Sonics, The Real Kids, Cynics, Morlock. Godetevelo.

