Dimebag Darrell nasce a Ennis, Texas, il 20 agosto 1966 sotto il segno del Leone. Fondatore insieme al fratello Vinnie Paul della leggendaria band groove metal Pantera, Darrell prende a calci la scena musicale degli anni ’90 con un suono che è tutto tranne che delicato. Con Cowboys from Hell nel 1990 dà il via a un’epoca di riff devastanti, assoli pirotecnici e barba da far invidia a qualsiasi boscaiolo. Dimebag fa tutto: palm mute (cioè un effetto secco e potente ottenuto appoggiando il palmo della mano destra sulle corde mentre si suona, per dare un suono “strozzato” e percussivo), alternate picking (cioè l’alternanza sistematica tra pennata verso il basso e verso l’alto, per guadagnare velocità e fluidità), legato (una tecnica in cui si suonano più note senza riprendere la pennata, usando hammer-on e pull-off, che rendono il fraseggio più fluido), armonici artificiali (un suono acutissimo e metallico che si ottiene toccando appena una corda mentre la si suona, spesso con il pollice della mano che impugna il plettro), dive bomb con il Floyd Rose (cioè una tecnica in cui si abbassa violentemente la leva del ponte mobile – tipo un tremolo – per far scendere vertiginosamente il suono della nota, come un bombardamento in picchiata). Ma soprattutto: il famigerato dime squeal, una sua invenzione personale – praticamente un armonico artificiale lanciato a tutta forza, seguito da un’esagerata vibrazione con la leva, che fa “strillare” la chitarra come un animale inferocito. Se non sapete di cosa si parla, ascoltatevi “Cemetery Gates” e preparati all’impatto. La sua chitarra (un’eccentrica Dean ML) diventa un’estensione del suo spirito libero, ribelle e rumorosamente texano. Tragicamente scomparso nel 2004 durante un concerto (sì, una cosa assurda), viene ancora oggi venerato come un eroe delle sei corde.

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Disegni di Maurizio Di Bona, testi di Stefano Scrima

