Perfecth
Disco di quasi-ballads. Incantevoli.
Disco di quasi-ballads. Incantevoli.
Thomas Mann tra le macerie e le divisioni di patria e famiglia. Sandra Hüller top.
Con tanti ottimi spunti non sviluppati, all’arte e alla storia di Pino Daniele questo biopic va stretto.
Un film con Maccio dove Maccio è l’unico che non cerca di far ridere. Nichetti idolo.
Piccolo romanzo di formazione tra una casa, un cortile e il mare. Quattrocchi eccezionale.
Lopez è il padre di Stanis e no, non è una sitcom di Boris. Biagio Conte avrebbe meritato di meglio.
Tutti ad urlare al “flop”, come fosse un verdetto supremo. Ma che cosa significa davvero questa parola, oggi? Nient’altro che un’equazione contabile: un incasso inferiore alle aspettative di budget. Fine. E da quando in qua un bilancio in rosso decreta il valore artistico di un’opera?
La detective aveva capito tutto, ma i maschi sono stupidi. Comunque Kaczynski non stava troppo bene.
Troppe battute, plagi e puttanate, ma i mostri sono sfiziosi, scorre veloce e cresce alla fine.
Teen drama più amaro e migliore del solito. Sunny Sandler, figlia di Adam, recita e canta bene.
Per un lockdown da paura, procurarsi cibo, armi, dvd, giochi, medicine, una casa grande e un marito ingegnere.
Cast e regista d’un certo livello per un film d’azione prevedibile e, francamente, dimenticabile.