The Dog Stars – Le stelle dopo la fine
La fine del mondo è dentro e fuori. Post-apocalittico intimista con tutti i cliché, eppure non banale. Grazie, Ridley!
La fine del mondo è dentro e fuori. Post-apocalittico intimista con tutti i cliché, eppure non banale. Grazie, Ridley!
Difficile ormai immaginare un film di fantascienza spaziale che non dia l’effetto del “già visto”. Questo, tuttavia, rimarrà una pietra miliare del genere.
La morale potrebbe essere: attento a cosa desideri, perché potrebbe avverarsi. Film spaventosamente riuscito. 109 caratteri Obsession, regia di Curry Barker, USA
Regista, vuoi un botto di soldi per far un film assurdo e senza trama su un’astronauta? Sì! 91 caratteri The Astronaut, regia
C’è un film con Charlize? Ottimo. Vogliono catturarla? Sì, ma tanto vincerà lei: è Hollywood, baby. 99 caratteri Apex, regia di Baltasar
Film arguto e spassoso con un Jack Black che fa ciò che gli riesce meglio: il sognatore inveterato. 99 caratteri Anaconda, regia
Chi s’aspettava qualcosa di simile al classico La mummia rimarrà deluso, oppure – mettiamola così – potrà godersi un buon film horror.
Ci sarà un motivo se se n’è parlato così poco. Alzi la mano chi l’ha recuperato dopo l’hype di The Odissey di
Saranno 3.000 anni che reinventiamo l’Odissea di Omero, ma ai filologi da strapazzo piace fare le pulci a Nolan e al suo filmone. Che l’invidia, come il Ciclope, li divori!
Romanzetto criminale sull’arte dell’inganno e sul salvare la pelle tra mafiosi, terrorismo, servizi deviati e preti.
Un po’ palloso all’inizio, poi decolla e ti prende. Apologo horror su quanto è nocivo farsi le pippe (mentali).
Se il giorno vero è questo, quello di Incontri ravvicinati del terzo tipo era una bufala? Filmacchione spassoso e c’è pure E.T. invecchiato male.