L’arte di usare Céline come metro di paragone
Cosa serve: è sufficiente voler fare gli scrittori.
Come esercitarsi: leggete le interviste di Céline riguardo le scrittura. Per semplificarvi il lavoro vi cito qui un passaggio: alla domanda “Perché scrive?”, Céline risponde: “Ho deciso di scrivere per comprarmi un appartamento, perché non l’avevo, e ho vissuto in un periodo in cui la grande difficoltà era pagare l’affitto”. Sbigottito, l’intervistatore cerca di approfondire, ma Céline continua: “Oh sì, [è] solamente per questo [che scrivo] […] sentivo piuttosto ridicolo l’atto di scrivere, uno scrittore mi sembrava un tipo comico, un buonuomo che racconta storie che nessuno gli chiede”.
Bene, ora che sapete che scrittura e vocazione non sono necessariamente due facce della stessa medaglia, e inoltre che scrivendo oggi non è più possibile comprarsi un appartamento, siete ancora decisi a voler fare gli scrittori?
Come vi rende: sommelier dell’autocelebrazione camuffata.

Illustrazione di Romareloaded
