“California Sun” fatta dai Ramones
Di Stefano Marullo
Sette giorni fa abbiamo (ri)parlato dei Ramones che, destinatari di una pezzo da parte del loro grande amico inglese Lemmy Kilmister, lusingati ne hanno rifatto la cover, caso più unico che raro. Peraltro i Motörhead sembra non disdegnassero affatto il punk e, fra le altre, esiste anche una versione di “God Save the Queen” dei Pistols (oltre ad una monumentale “Sympathy for the Devil” degli Stones). Che poi se parliamo di attitudine, Lemmy & Co. erano molto più punk di tante cosiddette punk band dell’epoca. Ma qui il discorso ci porterebbe lontano.
Ritorniamo ai Ramones che, come abbiamo avuto modo più volte di sottolineare, hanno sempre avuto un orecchio attento alla musica degli anni ‘50/’60 quando il rock’n’roll arrivava direttamente alle viscere, lontano dai virtuosismi e dal glam dei primi anni ‘70. Non sorprenderà allora che si cimenteranno in pezzi che in quel periodo andavano per la maggiore come “Do You Wanna Dance?” di Bobby Freeman (1958), “Surfin Bird” dei Trashmen (1963) o “Time Has Come Today” dei Cambers Brothers (1967). Di quest’ultimo pezzo realizzeranno un indimenticabile videoclip girato nella St.Mark’s Church nell’East Village di New York che (almeno una volta) era il cuore pulsante del punk (dove c’era quel CBGB, locale dove per primi si sono esibiti).
Tra le cover surf-punk più divertenti spicca “California Sun”, scritto in origine da Joe Jones nel 1960 in versione R&B/soul orchestrale, ma che ha avuto una seconda vita e un successo clamoroso nella versione dei Rivieras nel 1964, molto più surf rock con un organo martellante e un ritmo incalzante. I Ramones si ispirarono alla struttura dei Rivieras aggiungendo la carica di adrenalina punk di cui solo loro erano capaci e inserirono il pezzo nel loro secondo album, Leave Home del 1977. Eccolo!

