Memorie di un rivoluzionario

Autour d’une vie (Autore di una vita) è il titolo della prima edizione francese (1898) che poi ovunque diverrà Memorie di un rivoluzionario. Ma a Kropotkin piaceva di più quello. E non è difficile da capire, perché queste pagine autobiografiche sono uno dei romanzi più belli dell’Ottocento, con protagonista un aristocratico che si fa rivoluzionario per diffondere il sapere e aiutare i lavoratori a far risplendere nel mondo gli ideali di libertà e uguaglianza in cui credeva, diventando realmente autore di una vita, il cui racconto ancora oggi deve ispirarci, poiché ancora troppo lontano è l’obiettivo.

608 caratteri

Pëtr Alekseevič Kropotkin, Memorie di un rivoluzionario, traduzione dall’inglese di Elena Cantoni, elèuthera 2025, pp. 608

Le “recensioni caratteriali” di Arghía contano un numero di caratteri (spazi inclusi) pari al numero di pagine di un libro o ai minuti di un film, di una serie, di un disco o di uno spettacolo. Né un carattere in più né uno in meno.

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