L’arte di rovesciare

Al mio gatto, come a tutti i gatti, piace molto rovesciare… l’acqua o qualsiasi altra cosa si frapponga fra lui e il suo destino. Non so perché, è come se non sopportasse la normalità: che ci fa sul tavolo un bicchiere d’acqua? quell’acqua starebbe meglio nella sua pancia, e così prima (quando nessuno lo guarda) se ne beve un po’ e poi cerca di rovesciare il bicchiere affinché nessun altro possa goderne – dico “cerca” perché nella maggior parte dei casi intervengo io per impedirglielo, altrimenti non avrei più bicchieri integri. Ad ogni modo, è stato lui a ricordarmi che rovesciare è un’arte vera e propria. Nella storia, se ci pensate, si è andati avanti per rovesciamenti, l’innovazione incantatrice è sempre stata un rovesciare quello che c’era prima. E questo in tutti i campi, nel pensiero e nelle arti così come nella politica. Per fare solo un esempio: Pollock, letteralmente, rovesciava i colori sulla tela (ovviamente è un po’ più complesso di così) rovesciando al contempo il modo di (farci) guardare le cose. Rovesciare è mettere in crisi l’ordine, come se ogni abitudine fosse solo una possibilità in attesa di essere ripensata; è mostrare che la combinazione dell’esistente è solo una delle innumerevoli possibili. E fare gol di rovesciata? Non è mica normale vedere un tizio che si libra nell’aria e tira un calcio al volo a una palla guardando la vita alla rovescia – quella stessa vita alla rovescia elogiata da Karl Kraus, il quale confessava di dormire di giorno e lavorare di notte per evitare di essere inondato dalla stupidità degli esseri umani. Saper rovesciare lo sguardo o vivere alla rovescia – perché le cose come sono non ci rappresentano – è allora, quantomeno, un ottimo modo per non annoiarsi, e andare avanti, trasformando noi stessi se non possiamo trasformare il mondo. Dovremmo solo stare attenti a non rovesciarci tutti insieme perché sennò chi li salva, i bicchieri? Ma che dico! Forse è proprio perché non sappiamo rovesciarci tutti insieme che c’è sempre qualcuno (e non parlo del mio gatto) che coi nostri bicchieri ci fa quello che vuole.

s.

Illustrazione di Romareloaded


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