Anzitutto dovrai recuperare il manuale dei manuali del perfetto rivoluzionario, ovvero Il catechismo del rivoluzionario scritto da Nečaev e Bakunin nel 1869. In queste poche pagine viene descritto un uomo (perché le donne leggono i romanzi, non sarebbero adatte alla rivoluzione – ok, oggi le cose son cambiate, a parte il fatto che gli uomini non leggono) che rinuncia a ogni legame e bene personale, vivendo solo per la causa della rivoluzione. Deve mimetizzarsi in qualunque ambiente, anche e soprattutto nei circoli del potere – tra le “bestie altolocate” -, per infiltrarsi e raccogliere informazioni e risorse per attuare il piano. Ogni relazione è strumentale, e qualsiasi mezzo, anche estremo, è lecito per abbattere l’ordine esistente. Ottimo, non c’è altro da sapere. Vai avanti così senza farti scoprire, mi raccomando. Se arrivi fino alla fine della tua vita senza che nessuno si sia mai accorto della tua missione eversiva, vivendo esattamente come gli altri, tanto meglio, la maggior parte dei rivoluzionari fa così. In alternativa, se proprio ti prudono le mani, puoi creare un profilo con nome falso su internet e fare la rivoluzione a suon di commenti acidelli.
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