L’arte di bere il cappuccino

Qui non si scherza, il cappuccino è la bevanda della lentezza, del godurioso perdere tempo seduto al tavolino del bar guardando la gente buttare soldi in gratta e vinci. Giustissimo dedicarsi a quest’arte di mattina, ma solo chi avrà l’ardire di prenderne uno dopo le 11:00 potrà definirsi Gran Maestro del Cappuccino. Farlo poi fra le 18:00 e le 19:00, quando gli altri tavolini sono ormai un trionfo di aperitivi rossi con più ghiaccio che altro, farà di voi delle vere e proprie leggende – niente potrà più spaventarvi se riuscirete a farvi scivolare addosso lo sguardo tra l’inorridito e l’inquisitorio del barista indeciso se chiamare la polizia o la neuro. Fate finta di non capire l’italiano, se siete chiari di pelle potete spacciarvi per nordeuropei, vichinghi che si berrebbero pure la pioggia dai tombini (non è vero ma è per enfatizzare l’arte italica del pregiudizio). Se è rimasto pure un mezzo cornettino irrancidito (brioche, o meglio briochina, per i non-romani) fateci comunque un pensiero.

s.


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