L’arte di accumulare libri

Prima cosa che dovete ricordarvi di fare è quella di non citare Umberto Eco. Basta. Non è certo l’unico accumulatore di libri che andava in giro a vantarsi del suo disturbo ossessivo compulsivo. Fra l’altro, pare che dovette cambiare casa perché i suoi 40.000 libri stavano per far crollare quella in cui viveva. Detto questo, se proprio dovete accumulare libri optate principalmente per quelli più leggeri, onde evitare traslochi coatti. Se poi vi piacciono le enciclopedie, siete fregati. Oppure avete furbescamente preso casa al piano terra. Non arrabbiatevi se gli altri non capiscono il fuoco che avvampa dentro di voi quando vi trovate al cospetto di una bancarella di libri usati, loro avranno altri interessi, tipo le bische clandestine e le lotte fra tacchini. Non preoccupatevi se non riuscite a leggere tutti i libri che comprate (i giapponesi, che hanno una parola per tutto, chiamano questa discrasia fra il comprare e il non leggere tsundoku), leggere tutti i libri che si portano a casa dall’inizio alla fine è anch’essa una perversione. Se il problema invece lo avete in casa, ovvero chi vive con voi vi guarda con sospetto, l’unica cosa che dovete fare con costanza è cambiare ordine e disposizione dei libri in tutte le stanze della casa dove tenete libri, ogni santo giorno e anche più volte al giorno, in modo tale da confondere anche il più attento scrutatore. In questo modo potrete facilmente aggiungere nuovi libri senza che nessuno sospetti nulla (forse).

s.


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