Di Potvicevic
Guardando i media, assistendo allo spettacolo indegno che sta avvenendo nel teatro del mondo, viene da farsi una domanda: sarò io immune da questo disfacimento morale e globale? Il percorso della mia vita sarà interrotto nuovamente e bruscamente come pochi anni addietro?
Il ritorno della guerra, quando i tedeschi occupavano la Polonia, il mio paese, lontano miraggio, lontano ricordo.
Oggi un lampo dal cielo può aprire le porte del Paradiso in un secondo.
Cosa ci rimane, allora, se non la coscienza, la nostra, quell’individuale recinto nel quale pascolano i nostri pensieri, talvolta sotto il sole, talvolta smarriti sotto le nuvole.
C’è un pastore nel nostro gregge? Che si è goduto la vita, lo scorrere del tempo, le stagioni, il mansueto vivere dei pesci di lago.

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