domandario#14

Di Reginaldo Cerolini

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14) Quando ha paura il coraggio?

105) Perché i prati non hanno porte?

142) Dove riposano i sogni?

196) Le gazze sono povere?

223) Le bombe sono peti?

232) C’è silenzio nelle rime?

255) Potremo mai perdonare il nulla?

Appare improbabile un mondo contenuto nelle risposte, appare travisabile un mondo di relazioni tra azioni e pensiero, appare limitato il mondo tra cosciente universale e le galassie, eppure domandare può sembrare uno scarto (sic!) capace di unire il nulla e il mondo con ponderata intenzione. Qui l’invito a fare domande può servire a bruciare in una volta sola Dio, Moralità d’Occasione e – sempreverdi – Verità Social. Conciossiacosaché un domandario può persino osare sciogliere lo zucchero dell’ego nel negro opaco di una tazza di caffè.


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