Di Reginaldo Cerolini
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69) Si può annegare nell’infinito?
139) La struttura del pensiero si regge sul predicato?
155) A cosa serve un abbaglio?
172) Qual è il tempo di una esitazione?
204) A chi piacciono le guerre?
221) Quanto pesa la Svizzera?
253) Il vuoto è duplicabile?
Appare improbabile un mondo contenuto nelle risposte, appare travisabile un mondo di relazioni tra azioni e pensiero, appare limitato il mondo tra cosciente universale e le galassie, eppure domandare può sembrare uno scarto (sic!) capace di unire il nulla e il mondo con ponderata intenzione. Qui l’invito a fare domande può servire a bruciare in una volta sola Dio, Moralità d’Occasione e – sempreverdi – Verità Social. Conciossiacosaché un domandario può persino osare sciogliere lo zucchero dell’ego nel negro opaco di una tazza di caffè.

