Di Paolo Melissi
Con instancabile solerzia, i rilevatori dell’Osservatorio Linguistico del John Holmes Institute hanno ripreso il lavoro di monitoraggio dei principali trend linguistici anche in questo primo scorcio di 2026. Ecco quindi il Bollettino linguistico con i termini più in voga in questo gennaio/febbraio che, in buona sostanza, ha visto il consolidamento delle tendenze precedentemente rilevate. Segue quindi la consueta tabella di rilevazione, che si avvale come sempre del commento sintetico a cura del direttore del JHI William T. Santosuosso.
Narrazione
Come accaduto con “iconico”, il termine narrazione è diventato di dominio pubblico, dilaga ovunque e se ne appropriano anche ambiti prima “insospettabili”.
Il tema
Non si tratta del tema in classe, ma del termine omnicomprensivo che viene utilizzato sempre più di frequente e ovunque per indicare un argomento, un problema, una questione, un dibattito, una qualsiasi cosa insomma che sia al centro di una discussione.
Perimetro
Come i precedenti, anche perimetro è un vocabolo ora buono per ogni stagione, sta bene su tutto, e in molti casi pare possa anche dimagrire la silouette di chi lo utilizza. Sembra frutto di una vocazione geometrica ma così non è. Tanto, alla fine, qualsiasi cosa può rientrare in un perimetro.
Mood
Lunga vita al mood. È questo il nuovo slogan dei rilevatori dell’Osservatorio Linguistico, e anche il loro mood. L’uso del termine si è allargato in orizzontale, ormai tutti lo utilizzano anche quando parlano al telefono.
Anima
In una società sempre più materialista la parola anima sembra vivere una stagione più che primaverile. Comincia a impazzare, per la precisione.

