Di Michele Savino
Quest’occhio
mio
che
ruota
che
ruota
senza
attrito
v’ha
appresso
il
suo
gemello
che
‘l
segue
a
menadito
però
s’almeno
quello
ruotasse
cigolando
la
vista
in
un
bel
suono
s’andrebbe
trasformando
*
Opera: Michele Savino, Bolide, olio su carta di cotone 2020.

