Di Andrea Belushi
Amore
che ignora
l’Amore
e fa finta di non sentire freddo
un vino disgustoso che sa solo sporcare le labbra
Amore
che ignora
l’Amore
e inciampa sul catrame
si dà pizzichi sui gomiti
e tossisce a denti stretti
Amore
che ignora
l’Amore
e sfama le ferite
che implorano sonno
Amore
che ignora
l’Amore
e si lecca le labbra
grattugiando talloni di guerra
e da qui
da dove proviamo a comunicare
per sopravvivere
sentiamo solo una gran puzza
e da qui
dove ci deformiamo nell’ignoranza
sentiamo una gran puzza
di piedi smaltati
Amore
che ignora
l’Amore
sopprimi le stagioni
e vizia la prole del vento
Amore che ignora
l’Amore
risveglia l’eternità avvelenata
e sfama il sudore del tempo
e da qui
la Creazione è una ragazza triste e scalza
che cerca un ombrello
tra le macerie
e da qui
si sente l’insoddisfazione della morte
dell’ubriaca, strafottente
e stupida morte

